Sei
mesi fa dopo un periodo durato quasi 2 anni, decisi di prendermi una
pausa di riflessione con il m
Tutte
le mie energie in quel periodo, erano concentrate sul lavoro, ma decisi
di fare qualche uscita con la mia amica Giada. Lei da tempo mi
rimproverava lo scarso tempo che le dedicavo, causa lavoro, affetti e
famiglia, e quindi decisi di dedicarmi un pò a lei, dato che eravamo
cresciute assieme, avevamo frequentato lo stesso liceo, stessa compagnia
di amici… eravamo praticamente sorelle. Giada, bellissima ragazza,
mora, più o meno la mia altezza, occhi neri e una valanga di lentiggini
che da giovane le avevano procurato più di qualche grattacapo. Giada è
una ragazza molto sofisticata, ama vestire bene, sempre perfetta sia nel
trucco che nel parrucco, veste minigonne vertiginose e adora mettere in
vista i suoi tatuaggi: uno in fondo alla schiena e uno proprio sotto
l’ombelico, e il tacco altissimo non manca mai di indossarlo.
Lei
era uno spirito libero, un po’ la invidiavo perché riusciva a
misurare i suoi sentimenti e le sue passioni, i suoi rapporti amorosi
non duravano quasi mai più di un mese, trovava sempre il modo di
sbarazzarsi del suo amante di turno… come era cambiata, ancora ricordo
la ragazzina timida ed impacciata che indossava sempre maglioni
giganteschi per nascondere le sue forme, i capelli corti corti e le sue
guanciettine paffutelle. Di quella ragazzina impacciata e goffa non era
rimasto nemmeno l’ombra, una strana metamorfosi aveva trasformato
quella specie di mostriciattolo in una splendida donna, disinibita
quanto basta e anche un po’ trasgressiva, un mix micidiale!
Il
Venerdì mentre ero in pieno pomeriggi lavorativo, squillò il telefono,
era lei che mi chiese se ero disponibile per un caffè al bar
dell’angolo, dove siamo solite soffermarci
noi, inutile dire che è un bar molto ben frequentato, e la fauna
maschile prolifera che è un piacere, quindi accetto volentieri
l’invito, chiudo l’ufficio e mi reco al bar... chiacchieriamo un
po’, spettegoliamo sui presenti, poi ad un tratto Giada mi propone un
salto in serata in una disco dove è stata organizzata una festa House,
hmmmm adoro ballare, e la proposta mi sembrava più che alettante, in
effetti non avevo ancora preso impegni per la serata, e non avevo voglia
di rimanere tutta la sera a pensare a Marco né tantomeno di uscire con
la compagnia, quindi accettai di buon punto l’invito di Giada.
Appuntamento
alle 23.00 a casa sua. Alle 23.00 in punto suonai il campanello di Giada
e dopo qualche convenevole salì in macchina con me e ci avviammo verso
il locale.
La
mia amica aveva scelto per la serata un abbigliamento sportivissimo,
pinocchietti bianchi attillatissimi, a vita molto bassa, da cui faceva
bella mostra sia il tatuaggio che il perizomino rigorosamente nero, un
top bianco sempre molto attillato, una visione angelica che mal si
combinava con la sua personalità! Io invece avevo scelto qualcosa di più
particolare: perizomino di seta nero, autoreggenti velatissime, un
abitino cortissimo sempre nero, che copriva appena il bordo delle calze,
smanicato e molto scollato, per cui decisi di non indossare il reggiseno
per evidenziare così i capezzoli turgidi, scarpe nere con tacco
argento.
Eravamo
tutte e due eccitanti, e tra una risata e l’altra ci sistemammo i
capelli e un po’ il trucco con un rossetto molto forte, dato che le
luci del locale avrebbero smorzato un po’ le labbra, e poi etrammo nel
locale.
La
disco come previsto, era affollatissima, musica altissima e gente di
ogni genere, dai super sballati ai super fighetti. Ci divertimmo tra
balli e coktail, ma soprattutto ci divertiva sentire gli occhi dei
presenti esplorare i nostri corpi, che volontariamente si esibivano in
movimenti provocanti. Ad un tratto Giada notò Alessio, un suo ex
collega di lavoro, e tra saluti e baci vari me lo presentò. Alessio
chiamò gli amici, e ci presentò Federico
e Luca. Due bei ragazzi non c’è che dire, e sembravano pure
simpatici. Ad un certo punto Giada mi chiese, "come ti sembrano?"
io li guardai un’attimo e gli dissi che erano molto bonazzi, alti,
mori e muscolosi. "ma come li conosci?" lei mi spiegò che
conosceva solo uno e mi propose di stare per la serata assieme a loro
dicendomi che ero piaciuta molto a tutti e tre. Appunto “ sono in tre
“ dissi io e lei mi rispose "beh scegline uno o anche due se vuoi".
Scoppiammo a ridere e cominciammo tutti a ballare. La serata divenne un
vortice di cocktail, e balli, i ragazzi erano dolci e si muovevano
benissimo. Ad un tratto fui avvolta da Luca, che mi accarezzava i
fianchi e ballava a ritmo sfiorandomi il bacino. Giada era finita sul
divano con il suo ex collega, si intravedeva lei di spalle seduta su di
lui che lo baciava vertiginosamente. Dopo circa una mezz’ora Federico
che si era gustato le due scene, propose di andare a casa sua, Giada
accettò subito, io invece non ero molto convinta ma Luca mi prese la
mano e mi disse: "dai principessa, un altro cocktail per salutarci",
lo guardai negli occhi e fui subito convinta.
Arrivati
a casa ci sedemmo nel salotto e Federico aprì una bottiglia di
Champagne, brindammo al nostro incontro, poi ci sedemmo sui divani. Nel
sedermi il pizzo delle autoreggenti si mise in bella mostra, Luca si
avvicinò a me e mi accarezzò dolcemente il viso, i capelli, ed io
cominciavo a recepire la presenza di quel corpo caldo e rassicurante.
Poi
iniziò a sfiorarmi le labbra con un dito, che io prontamente socchiusi,
piano piano si avvicinò a me e cominciò a baciarmi. Le nostre lingue
si intrecciarono, e le nostre mani cominciavano ad esplorarci, io avevo
infilato le mie sotto la sua camicia e le accarezzavo la schiena, mentre
lui mi accarezzava le cosce e risaliva fino al mio sedere, e cominciò
ad accarezzarmi in mezzo alle gambe.
Intanto
Giada era salita in camera con Federico e Alessio con la scusa di vedere
vecchie foto del loro periodo lavorativo, avevano spogliato Giada
lasciandola solo con i sandali, Federico la stuzzicava con le le dita,
Alessio invece si faceva succhiare, teneva Giada per i capelli e la
accompagnava nei movimenti. Giada non tardò a venire, lasciandosi
andare ad un gemito quasi liberatorio, Alessio le esplose
in bocca, dopodiché lei si accasciò nel letto sfinita, alcol e
sesso l’avevano messa a terra. I due ragazzi a quel punto vennero in
salotto e videro me e Luca che limonavamo, io a cosce aperte e Luca in
preda ad una folle eccitazione, si avvicinarono
e cominciarono ad accarezzarmi, Federico mi tolse le scarpe, e
cominciò a baciarmi dalla punta dei piedi a salire fino al ginocchio,
mentre Luca sempre più eccitato mi sfilava il perizoma, e Alessio mi
baciava il collo e mi toglieva il vestito. Ad un tratto guardai Luca, mi
sorrise, dio... era così bello, mi abbracciò ed iniziò a baciarmi,
intanto Alessio si posizionò sotto di me mentre Federico lo avvicinò
alle mie labbra... intanto Luca mi sussurrava che ero la sua porcellina.
Fui
presa con forza, e la cosa eccitava i ragazzi ancora di più, i miei
capezzoli sembravano d’acciaio, io ero in preda ai miei sensi. I
ragazzi si alternarono, ed io ebbi due o forse tre orgasmi molto
ravvicinati, a quel punto i ragazzi si lasciarono andare ad un orgasmo
collettivo.
Mi
ricomposi, i tre erano sfiniti sul divano e mi guardavano sorridendomi
mentre mi rivestivo, chiesi a quel punto ai ragazzi di lasciare un
mistero sulla fine della serata con la mia amica, e Luca mi chiese in
cambio il mio perizoma, io me lo sfilai e glielo donai come ricordo
della stupenda serata.